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Coronavirus guida pratica per le comunità

COVID Come gestire l’epidemia in Comunità:

INDICAZIONI per tutti gli operatori.

E’ assolutamente obbligatorio che tutti gli operatori e tutti gli ospiti siano considerati potenzialmente infettivi anche se asintomatici.

Questo dovrebbe valere per tutta la popolazione visto l’andamento. Ciascuno ha il dovere di tutelare se stesso e gli altri.

Indossate sempre la mascherina sia al lavoro che fuori, seguendo la rotazione che vi è stata consigliata. Usate durante il lavoro le mascherine ad alta protezione, e quando uscite dal reparto le chirurgiche.

Lavatevi sempre le mani dopo aver toccato in giro, e soprattutto dopo aver toccato le mascherine, che andranno conservate in una busta separata (di carta, non di plastica) per ogni mascherina fino al passaggio alla successiva di almeno 6 ore. Naturalmente se ne avete una infinità, buttatele.

Le mascherine proteggono voi e gli altri, ma se le toccate con le mani, le mani possono diventare fonte di contagio. Sono disponibili le procedure da seguire per l’uso dei presidi, se fate tutto come si deve il rischio di contagio per voi e i vostri cari e bassissimo. Se le seguite alla lettera le istruzioni.

Mi preme sottolineare che come tutte le malattie virali si resta infettivi anche dopo la guarigione clinica, per i normali virus 4 gg circa. Per questo virus è riportata una latenza molto più lunga che in alcuni studi arriva fino a 15 giorni. Questa è la fondamentale ragione per cui chiunque in Italia e nel mondo può essere ad oggi contagioso e non saperlo.

L’unico reale modo di bloccare l’epidemia e che ciascuno si attrezzi pensando di essere infettivo.

IMPORTANTE: chi è guarito, senza sintomi da 4 gg almeno è in questo momento la risorsa più importante che abbiamo in quanto immune, e non si riammala, o almeno dello stesso virus (NB: ci sono migliaia di altri virus e batteri che di inverno ci contagiano con raffreddori, tosse, bronchiti, polmoniti  etc etc e non sono certo scomparsi).

Quanto viene comunicato dai giornalisti sulla possibilità di riammalarsi è fuorviante.

La confusione sta nel fatto che attualmente vengono considerati guariti, non chi ormai non ha sintomi ma chi ha 2 tamponi negativi.

Notate bene che l’errore dei tamponi arriva fino al 40% e quindi ogni 10 tamponi fatti, fino a 4 sono falsi negativi.

Quello che succede, è che viene indicata come ricaduta, quando il tampone rifatto dopo una settimana dai 2 precedenti negativi è di nuovo positivo.

QUINDI: La persona è clinicamente guarita ma ancora potenzialmente contagiosa, non ammalata!!!! ma Contagiosa!!!.

Concludendo:

Consideratevi tutti potenzialmente infettivi

Considerate ogni vostro contatto potenzialmente infettivo

Usate le mascherine sempre e correttamente, se le dovete riutilizzare (data la carenza, lasciatele riposare tra le 6 e le 12 ore.

Lavatevi le mani spesso ed in particolare dopo aver maneggiato le mascherine.

Non fate i tamponi se siete asintomatici.  Un tampone falso negativo corrisponde alla patente di infettare.

Tenere le persone segregate in casa, potenzialmente infettive, senza dotarle di mascherine e istruzioni, considerandole sane, non ferma il contagio, lo favorisce all’interno delle famiglie.

Chi passeggia da solo non contagia nessuno.

State attenti, se facciamo tutto per bene torniamo presto alla normalità

Dott. Riccardo Tanieli

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